|
|
Opportunità di investimento
Tra l’economia afghana,
ricca di materie prime di ottima qualità ma povera di capacità
tecniche, e l’economia italiana, leader in molti settori
tecnologici, esistono promettenti complementarietà |
L’Ambasciata
sta operando per rendere i rapporti bilaterali ancor più solidi
e proficui, anche nell’ambito economico-commerciale, in una prospettiva
di sfruttamento congiunto delle opportunita’ offerte dal mercato
regionale.
Il
momento è propizio, in virtù della stabilizzazione del
quadro politico afghano. L’Afghanistan è, inoltre, in una
fase di lenta ma crescente integrazione in una regione geo-economica
di cerniera tra Asia del centro e del sud, mondo islamico ed Estremo
Oriente. L’Italia potrebbe giocare un ruolo cruciale di partner
del nuovo Afghanistan, anche in un’area finora inesplorata -quella
commerciale e degli investimenti- vitale per assicurare la ricostruzione
di questo Paese in un quadro di progressivo sviluppo del settore privato.
Per
stimolare la creazione di un ambiente favorevole agli imprenditori italiani
l’Ambasciata ha intrapreso alcune attività:
-
Negoziato
per la conclusione di accordi per protezione investimenti e contro
la doppia imposizione;
-
Sviluppo
dei contatti tra imprenditori dei due paesi e creazione di un Business
Council bilaterale, aperto agli imprenditori interessati a collaborare
tra loro ;
-
Lancio
di un “pacchetto” a favore degli imprenditori italiani
che consiste nella ospitalità in Residenza e nella fissazione
di incontri con interlocutori istituzionali e associazioni di categoria
afghani. Lo Slogan è: “Non venire a investire
in Afghanistan. Venite a conoscere le opportunità e poi decidete
se investire”.
Esistono
varie opportunità di investimento:
-
Costruzioni.
E’ previsto un imponente sviluppo urbano di Kabul, con la costruzione
di 200-250.000 unita’ abitative nei prossimi 2-3 anni. Le società
italiane hanno i requisiti indispensabili di qualità e rapidità
di esecuzione, che attualmente i costruttori afghani o quelli stranieri
già presenti nel Paese, non sono in grado di garantire;
-
Cemento.
L’Afghanistan importa tutto il cemento dall’estero –in
particolare dal Pakistan- a costi assai elevati. Quello dei materiali
da costruzione è il settore più attivo e promettente
dell’economia afghana, con un fatturato di oltre 350 milioni
di $ USD;
-
Marmo.
Il Paese ha numerosi giacimenti di marmo di ottima qualità
suscettibili di essere valorizzati con il sostegno di imprese italiane.
Da parte afghana si è particolarmente interessati a stabilire
collaborazioni durature con società italiane che possano mettere
a disposizione la propria esperienza e fornire il macchinario necessario
per l’estrazione, il taglio e il trattamento del marmo, in vista
di una commercializzazione congiunta del prodotto sul mercato internazionale,
in particolare Pakistan, India e Paesi del Golfo;
-
Pietre
preziose e semi-preziose. In Afghanistan esistono importanti
riserve di smeraldi, rubini e zaffiri. Il Paese è il primo
produttore mondiale di lapislazzuli;
-
Industria
dell’abbigliamento – Produzione di tessuti che
associno tecniche tradizionali afghane e design italiano La manodopera
locale è caratterizzata da costi assai ridotti e da notevole
abilità manuale, in particolare nelle attività sartoriali
e di lavorazione dei tessuti. Sarebbe particolarmente remunerativo
delocalizzare in Afghanistan la produzione di capi di abbigliamento
(anche firmati), sul modello di quanto già avviene per marche
USA e la produzione di tappeti di disegno moderno, concepiti da stilisti
italiani, e realizzati da manodopera afgana con tecnologie tradizionali;
-
Agro-business.
Il modello vincente è quello dell’olio di Jalalabad,
prodotto con tecnologia e standards italiani. A Jalalabad vi è
l’unico frantoio industriale in tutto il Sud Asia, (2200 ettari
di oliveti ed un potenziale di 800 tonnellate di olio di buona qualità
all'anno) con una domanda in crescita al momento coperta da importazioni;
-
Pelli-cuoio.
Milioni di ovini e bovini vengono macellati ogni anno nel Paese, alimentando
il mercato del pellame che non è sfruttato se non in minima
parte;
-
Tessile
e Sericoltura. Nella zona di Herat 4,000 famiglie in 12 villaggi
producono il baco da seta. Esiste anche una produzione di lana di
cashmire di ottima qualità.
Ma
l’Afghanistan guarda all’Italia anche nei settori tecnologici
di punta, soprattutto in materia di installazioni aeroportuali, sistemi
di comunicazione satellitare, nonchè sistemi informatici per agenzie
governative.
La nuova legge che regola gli IDE garantisce all’investitore il
100% della proprietà dell’investimento, la facoltà
di riesportare interamente i profitti e la possibilità di usufruire
di esenzioni da tassazione per un periodo variabile dai 4 agli 8 anni.
|